Nasce a Milano nel 1927. Dopo una laurea in lettere conseguita nel 1948 frequenta i corsi dell'Accademia di Belle Arti di Brera, entrando in contatto con gli artisti e gli intellettuali del vivace ambiente culturale milanese. La sua prima esposizione personale è nel 1961presso la Galleria del Cavallino di Venezia, segnando l'inizio di una lunga carriera espositiva in Italia e all'estero. L'opera di Tadini si caratterizza per una pittura figurativa ricca di riferimenti letterari, filosofici e simbolici, nella quale convivono elementi surrealisti, influenze della Pop Art britannica e della Nuova Figurazione. Organizzata spesso in grandi cicli tematici, la sua produzione indaga il rapporto tra memoria, storia, immaginazione e realtà, attraverso immagini dal forte valore narrativo e allegorico. Parallelamente all'attività artistica, l'artista svolge un'intensa attività di scrittore, traduttore e critico, contribuendo in modo significativo al dibattito culturale italiano del secondo dopoguerra.