Tato, pseudonimo di Guglielmo Sansoni, nasce a Bologna nel 1896. All’inizio della Grande Guerra, nel 1915, si arruola e parte per il fronte. Conosce così alcuni futuristi tra cui Umberto Boccioni, Luigi Russolo e Mario Sironi. Si dedica da autodidatta alla pittura e, a partire dagli anni Venti, aderisce al movimento futurista guidato da Filippo Tommaso Marinetti. Pittore e fotografo, è uno dei principali interpreti dell'aeropittura, traducendo sulla tela la visione del paesaggio dall'alto attraverso prospettive dinamiche, colori vivaci e composizioni sintetiche. La sua prima esposizione personale si tiene nel 1921 presso la Casa d'Arte Bragaglia di Roma. Nel gennaio del 1922, con l’aiuto di Marinetti, inaugura la prima Mostra d’Arte Futurista di Bologna; seguono contatti con l'ambiente futurista romano e numerose esposizioni.