Nasce a New York nel 1942. Vive e lavora tra Amsterdam e New York. Figura di spicco dell’arte concettuale alla fine degli anni ’60, è tra i primi a proporre un nuovo rapporto con l’arte e a ridefinire lo status dell’artista. Il corpus di opere di Weiner si basa su una fondamentale messa in discussione delle convenzioni dell'oggettualità in relazione al produttore e allo spettatore. Il linguaggio è il mezzo espressivo prediletto dell’artista: le sue strutture, composte da frammenti di testo accompagnati da segni grafici, permettono allo spettatore di sviluppare la propria interpretazione ed esperienza personale.