Massimo Campigli nasce a Berlino nel 1895 con il nome di Max Ihlenfeld. Cresce in Toscana e si forma da autodidatta, avvicinandosi all'ambiente artistico milanese e, negli anni Venti, vivendo a Parigi, dove entra in contatto con le avanguardie europee. Pur partecipando al movimento del Novecento Italiano, sviluppa uno stile del tutto personale, ispirato all'arte etrusca, egizia e alle civiltà antiche. È uno dei principali pittori italiani del Novecento, noto per le sue figure femminili monumentali, stilizzate e senza tempo. Le sue opere comprendono soprattutto dipinti e affreschi caratterizzati da forme geometriche, colori caldi e superfici opache, con composizioni che evocano un'atmosfera arcaica, misteriosa e sospesa.