Eduardo Arroyo nasce nel 1937 a Madrid, in Spagna, e si forma inizialmente come giornalista prima di avvicinarsi all’arte, entrando in contatto con l’ambiente culturale europeo durante il suo esilio volontario a Parigi. Si distingue come figura critica nei confronti del regime franchista e delle avanguardie ufficiali, sviluppando una pittura narrativa e politicamente impegnata. La sua cifra stilistica è caratterizzata da un linguaggio figurativo ironico e teatrale, spesso vicino alla Pop Art ma con forte contenuto politico e satirico, in cui la storia e la cultura vengono reinterpretate in modo dissacrante. Muore nel 2018, lasciando un’importante eredità nella pittura e nella cultura visiva europea contemporanea.